La città degli animali

In città il numero di famiglie con un animale domestico è molto alto. Come noto, del resto, gli animali svolgono un’importante funzione sociale per tutti, in particolare per le persone anziane e sole. Ecco perché è dovere dell’amministrazione comunale porre attenzione alle condizioni degli amici animali in città.

Istituiremo un ufficio unico (“UDA”, Ufficio comunale per i Diritti degli Animali) per mettere a sistema i servizi già in corso di erogazione – anche con il Regolamento comunale per la tutela degli animali – e integrarli con nuovi progetti capaci di rispondere ai bisogni dei cittadini amanti e possessori di animali, e di questi ultimi.

Promuoveremo campagne educative di tutela, campagne di sterilizzazione e di sensibilizzazione alla “microchippatura” volontaria dei gatti. Aumenteremo il numero e la qualità delle aree di sgambatura dedicate ai cani, applicheremo per accedere ai bandi di finanziamento dei progetti di tutela, daremo il necessario supporto al canile di Legnano. Sarà garantito il libero accesso degli animali d’affezione negli uffici comunali.

Al contempo non trascureremo campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono di deiezioni e favoriremo campagne per la raccolta di cibo.

Sarà inoltre possibile incrementare la collaborazione con tutor di colonie feline, incentivare i corsi di educazione cinofila, disincentivare l’acquisto di animali esotici mediante sensibilizzazione sul tema, sensibilizzare alle adozioni di cani ospitati nei canili, monitorare la salute degli animali del Parco Castello.

La città di donne e uomini

La legge 215/2012 invita a inserire negli statuti comunali norme per “assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna” e “garantire la presenza di entrambi i sessi nelle giunte”. La successiva “Legge Delrio” 56/2014 fissa percentuali precise: “Nelle giunte e nei Comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti”, dice, “nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%”. Noi ci impegniamo a creare una giunta con un numero pari di uomini e donne.

La sicurezza di una città passa anche per l’impegno al fianco delle associazioni che si occupano di violenza di genere e gestiscono case rifugio per persone vittime di discriminazione e violenza. Supporteremo le campagne di sensibilizzazione per prevenire e contrastare questo fenomeno che sembra essersi acuito nel periodo del lockdown.

Proponiamo di rilanciare la Commissione Femminile Pari Opportunità. Tra le altre cose, essa lavorerà sul territorio – in collaborazione con gli istituti scolastici – per far conoscere la storia della conquista dei diritti delle donne e le sue protagoniste del passato e del presente, attraverso convegni, eventi culturali e progetti sul superamento degli stereotipi di genere.

Ci impegniamo a valorizzare alcune figure femminili rilevanti anche attraverso la toponomastica cittadina.

L’ufficio pari opportunità dovrà essere punto di riferimento di tutte le realtà che si occupano di conciliazione, politiche dei tempi di vita e di lavoro e servizi. Pubblicizzeremo e integreremo tutti quei servizi che il consultorio – presso ATS – l’ufficio sociale, l’ufficio istruzione e azienda So.Le già erogano sul territorio. A titolo di esempio ricordiamo il nuovo progetto dell’albo baby sitter, le attività culturali e ginniche in orari pomeridiani per donne in pensione, le attività ricreative rivolte a donne con figli, gli sportelli per l’affiancamento a periodi particolari, quali la maternità.