Una città bella, una città curata

Vogliamo una Legnano curata, funzionante, bella, perché crediamo che sia un punto fondamentale per dare sicurezza alla nostra città. Una concezione classica della sicurezza, basata sul controllo di polizia e sulla sola repressione dell’illegalità, è necessaria ma non è sufficiente. Siamo convinti che riappropriarsi dei luoghi della città e curare la loro vita crei una città in cui ci si senta sicuri di muoversi e di vivere.

Questo obiettivo passa anche per una manutenzione attenta e costante degli spazi pubblici e delle infrastrutture che non deve essere solo reattiva – problema-segnalazione-intervento – ma sempre più pianificata e proattiva da parte della macchina comunale. Il degrado di strade e marciapiedi, le barriere architettoniche mai rimosse, l’incuria di alcuni luoghi sono oggetto di denuncia da parte di molti. Per farci carico di questi problemi abbiamo bisogno della partecipazione attiva dei cittadini, ma in primo luogo ci assumiamo l’impegno di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione dell’ente comunale.

Le nostre strade sono spesso degradate a causa di interventi di scavo cui segue un cattivo ripristino: alla sistemazione provvisoria, spesso, non segue il rifacimento definitivo. Pretenderemo il corretto ripristino da parte degli operatori che hanno eseguito le manomissioni, nel rispetto delle autorizzazioni normalmente rilasciate e della legge vigente, cosa che oggi purtroppo viene tralasciata spesso e crea grandi disagi ai cittadini. Introdurremo una procedura lavorativa di controllo, cureremo un dialogo costante con gli operatori, garantiremo un canale di segnalazioni efficiente al servizio dei cittadini, anche attraverso l’introduzione dell’Assessorato “alle piccole cose”: un punto di riferimento in Comune per il cittadino. Alla manutenzione ordinaria di strade e marciapiedi andrà affiancata la riqualificazione di aree che da anni attendono una sistemazione funzionale e definitiva: per farlo coinvolgeremo i cittadini con la partecipazione a interventi di urbanistica tattica e recupereremo progetti rimasti nel cassetto, in attesa di essere attuati

Focus: piazza del Redentore

La piazza della chiesa di Legnarello, ceduta al Comune dalla parrocchia nel 1936, è stata negli anni oggetto di interventi temporanei per impedire il parcheggio selvaggio delle auto. Nel 2015 è stato avviato un concorso di idee aperto alla cittadinanza per individuare una possibile sistemazione, ma non è stato dato seguito alla raccolta delle proposte. A fianco della piazza, inoltre, un incrocio viario particolarmente complesso è regolato da un semaforo a tre tempi e altre soluzioni – quali una possibile rotonda – sono sempre rimaste sulla carta.

Vogliamo dare il giusto riconoscimento alla partecipazione dei cittadini e recuperare le proposte presentate nel 2015. Da lì partiremo per sperimentare un intervento complessivo che, anche con soluzioni sperimentali e a basso impatto economico, valorizzi una delle piazze più belle della città: un luogo di cui riappropriarsi in un’area di grande passaggio – adiacente a un istituto scolastico, un maniero di contrada e al plesso delle scuole Cantù prossime al recupero – e densa di bar e altri esercizi.

Focus: urbanistica tattica, colore alla città

L’urbanistica tattica è un approccio rapido e sostenibile per restituire all’utilizzo pubblico spazi in stato di degrado e/o male utilizzati – per esempio interamente destinati agli autoveicoli o al parcheggio. Sperimentata in molte città nel mondo, se ne contano alcuni recenti esempi virtuosi nel Comune di Milano.

Punti di forza di questa soluzione sono la rapidità di intervento, i costi contenuti e la reversibilità degli interventi: con l’uso di materiali economici e arredi urbani rimovibili – pitture stradali, fioriere, stalli per bici, panchine – le soluzioni possono essere sperimentate temporaneamente per verificarne l’efficacia.

Possiamo creare velocemente luoghi di incontro colorati, piazze da vivere piacevolmente e in grado di cambiare volto ai quartieri senza sconvolgere le abitudini precedenti. Negli interventi tipici di urbanistica tattica, per esempio, la circolazione delle auto è modificata e regolamentata, ma non esclusa completamente.

Chiave fondamentale del progetto è la partecipazione attiva. Le consulte territoriali saranno il tramite tra i cittadini e il Comune per segnalare le zone irrisolte su cui lanciare progetti di urbanistica tattica. Coinvolgeremo i residenti, i commercianti e le associazioni disponibili nella pianificazione e nella realizzazione degli interventi.

Controllo e “cura di vicinato”

È operativa da tempo, a Legnano, l’attività di controllo del vicinato, organizzato – come in molte altre città italiane – dalla associazione omonima. Nelle quasi 30 zone in cui il progetto è attivo i residenti o gli esercenti i commercianti sorvegliano la propria area e segnalano eventuali situazioni sospette al gruppo locale di cui fanno parte, il cui referente fa da tramite con la Polizia Locale.

Oltre a confermare il supporto a questo modello e all’iniziativa in atto, intendiamo sviluppare il progetto di “cura di vicinato”. Il Comune garantirà formazione e tutto il sostegno burocratico a gruppi di residenti che vorranno prendersi cura di piccole aree della propria zona. Un giardinetto, un angolo verde, un’aiuola, una via: sono tanti gli esempi di facile individuazione, dove con un piccolo impegno condiviso si può migliorare la pulizia, il decoro e quindi la bellezza e la sicurezza della città. La cura di vicinato sarà un modo per rafforzare legami e relazioni reali e virtuali, anche tramite gruppi whatsapp e pagine facebook dove i residenti di un’area circoscritta potranno supportarsi reciprocamente in caso di bisogno, nella logica –sperimentata in molte città italiane – delle social street.

Per garantire l’efficienza manterremo un canale di comunicazione diretto tra i gruppi di cura, le consulte territoriali e l’amministrazione comunale, al cui interno creeremo un “assessorato alle piccole cose” che si dedichi specificamente ai piccoli interventi rapidi, necessari a salvaguardare il decoro urbano, e a facilitare lo sviluppo di queste “reti di quartiere”.

Non solo telecamere: la prevenzione prima di tutto

Le politiche di controllo e contrasto sono condizioni necessarie per un lavoro serio e credibile di prevenzione sociale e culturale, ma non sono sufficienti. Serve interazione fra politiche di prevenzione e contrasto, in una logica di cooperazione tra la Polizia Locale e le altre forze dell’ordine.

Il concetto di sicurezza che intendiamo perseguire per la città di Legnano non è soltanto assenza di minaccia, ma anche un’attività positiva di rafforzamento della percezione pubblica della sicurezza stessa. Anche il disordine e il degrado urbano contribuiscono in maniera significativa alla percezione di insicurezza.

Prevenzione e azione possono tradursi, a medio-lungo termine, in rapporti pacifici e cooperativi tra i cittadini e la pubblica sicurezza. Ecco allora che la nostra politica di sicurezza, accanto all’insostituibile ruolo di forze dell’ordine e Polizia Locale, prevedrà un intero ecosistema di azioni:

– nell’urbanistica con l’attenzione alla riqualificazione di aree degradate e irrisolte, sul territorio con l’attenzione alla manutenzione del patrimonio cittadino: perché dove ci sono bellezza e vita la criminalità si allontana

– con l’illuminazione pubblica, finalmente potenziata con luci a led in grado di illuminare per davvero la città e le sue strade

– nell’educazione con le attività di prevenzione sociale e con il coinvolgimento delle scuole superiori in progetti di educazione alla legalità e salute – prevenzione dell’abuso di alcool e stupefacenti – ma anche di tutoring dei ragazzi dei primi anni. Progetteremo queste iniziative con il coinvolgimento diretto dei ragazzi dell’ultimo anno di scuole secondarie attraverso la Consulta Giovani.

Servono politiche di sicurezza urbana, con la prevenzione dei reati – anche attraverso il sistema di videosorveglianza attivo in città – e i progetti di recupero delle aree degradate, con la dovuta attenzione ai fenomeni di criminalità organizzata, con l’educazione alla legalità nelle scuole e sul territorio (percorsi info-formativi e di mediazione scolastica, prevenzione del disagio e della devianza e dei conflitti, interventi di sostegno extra-scolastico e laboratoriale per i ragazzi). Avvieremo, inoltre, interventi di animazione sociale a cura delle realtà associative nei diversi quartieri, con la creazione di reti di quartiere con funzione di presidio sociale. Perno di questa programmazione nei quartieri saranno le Consulte territoriali, con l’obiettivo di coinvolgere tutte le realtà delle varie zone: cura di vicinato, associazioni, parrocchie, genitori degli alunni, commercianti.

Chiederemo inoltre con insistenza a Prefettura e Ministeri l’incremento delle pattuglie attive delle forze dell’ordine presenti sul territorio.

Proporremo, infine, interventi di educazione stradale e campagne informative, unite a un sistema di controlli efficace, a interventi strutturali per la messa in sicurezza della rete viaria e alla collaborazione con gli enti preposti per una gestione efficiente del personale in grado di garantire il controllo costante delle strade del territorio.