Governare con la comunità: politiche per la partecipazione

Daremo massima importanza al principio della partecipazione dei cittadini al governo della cosa pubblica. Come già richiamato, istituiremo momenti periodici di confronto per la verifica, la conferma e le eventuali modifiche dei piani e degli obiettivi di mandato contenuti in questo programma elettorale.

Assicureremo il funzionamento di canali di comunicazione rapidi e semplici per le segnalazioni e le richieste dei cittadini, con prese in carico e risposte in tempi brevi e garantiti.

Continueremo a ritenere fondamentale l’apporto dell’associazionismo, motore vivo e instancabile delle attività sociali, culturali, sportive, ricreative della città. Favoriremo, per questo, iniziative di co-progettazione tra il Comune e le associazioni, con particolare riferimento all’attività dei centri civici.

Nel dialogo con le associazioni proporremo il modello del “forum” nei vari ambiti di attività (Forum del Terzo Settore, Forum della Cultura, …). L’obiettivo è di favorire l’auto-governo del mondo associativo e un’interfaccia efficiente con un interlocutore unico, fermo restando il diritto di ciascuno di rivolgersi alle strutture comunali e amministrative.

Riaffermeremo il ruolo centrale delle consulte territoriali come tramite tra l’amministrazione comunale e la cittadinanza per quanto attiene alle iniziative, ai bisogni, ai problemi specificamente localizzati nei rispettivi territori. Vogliamo che le consulte non siano soltanto un referente a disposizione dei cittadini – come nei progetti di urbanistica tattica (vedi § 3.6) – ma strumenti di comunicazione funzionanti in entrambi i sensi: l’amministrazione comunale ricercherà proattivamente il consulto della cittadinanza su temi di specifico interesse. Pensiamo a consulte che siano in grado di attivare reti di quartiere, per esempio nel caso della cura di vicinato (vedi sopra), per coinvolgere e coordinare i residenti, i commercianti e gli utenti dei quartieri.

Equilibrio dei conti e società partecipate

L’equilibrio dei conti è un punto fermo per la programmazione di obiettivi e risultati attesi. Esso va garantito gestendo nel periodo quinquennale del mandato variabili non completamente controllabili, quali le leggi di bilancio/stabilità dello Stato, gli esiti del recupero dell’evasione, le azioni di fundraising. Entro il quadro complessivo definito dal presente programma come “orizzonte di mandato”, dunque, vareremo anno per anno un piano di obiettivi realmente perseguibili.

Valuteremo costantemente i servizi erogati, sia sul piano della gestione economica – con un controllo adeguato in corso d’opera – che dell’impatto sociale – in termini di misurazione dei risultati, citizen satisfaction (gradimento del cittadino) e altro. Predisporremo report periodici per dare visibilità alla cittadinanza dell’impiego della spesa e dei suoi risultati.

Intendiamo ridurre o comunque non aumentare la pressione fiscale di competenza comunale. Ci impegneremo senza indugi nella lotta all’evasione, mediante un uso crescente del SIT- Sistema Informativo Territoriale, che aggrega le banche dati in possesso del Comune e permette un efficace incrocio dei dati.

Daremo corpo al principio di equità mediante l’applicazione dell’indicatore ISEE per la determinazione delle tariffe dei servizi comunali in ogni occasione possibile, anche oltre le prescrizioni di legge.

Punteremo alla revisione della spesa con processi di aggregazione delle funzioni, anche con la ricerca di collaborazioni e convenzioni con altri enti comunali.

Le Società partecipate saranno valorizzate nel loro ruolo di enti strumentali alla realizzazione di servizi che possono essere condotti in modo più efficiente rispetto a una gestione in economia da parte del Comune, per incrementare in modo efficace, efficiente e sostenibile la qualità della vita dei cittadini.

Laddove le società non perseguano il proprio compito di realizzare servizi con maggiore efficacia ed efficienza, sarà opportuno riportare ai Comuni le funzioni ad esse demandate, con una successiva valutazione, caso per caso, sull’eventualità di affidarle a soggetti privati tramite bando competitivo.

Il progetto ManiFutura

Il complesso della Manifattura è la testimonianza concreta di uno dei tanti cotonifici che hanno caratterizzato la città tra la fine del XIX e il XX secolo. È l’ultima ad aver chiuso i battenti in ordine di tempo: tra i luoghi della produzione oggi abbandonati questa è l’area di più recente dismissione. Esempio mirabile di archeologia industriale, le sue dimensioni e la sua collocazione configurano una situazione rara, praticamente irripetibile. Sull’area è in corso il tentativo di vendita del Concordato Preventivo: per questo faremo di tutto, anche intervenendo direttamente come Comune, perché siano trovati operatori in grado di riportarla a nuova vita con interventi che abbiano una chiara funzione pubblica, anche qualora realizzati e/o gestiti da soggetti privati.

L’area, infatti, è perfettamente inserita nel centro cittadino, a pochi metri da piazza san Magno, e occupa una superficie di più di 40.000 metri quadri. L’edificio di maggior pregio, il fabbricato produttivo in mattoni rossi con le tre torri angolari – un vero e proprio “castello del lavoro” – consta di due piani, ciascuno di 12.000 metri quadri, più il seminterrato. Tutti gli spazi oggi chiusi al pubblico dagli edifici lungo via Lega sono il naturale proseguimento del percorso da piazza san Magno alla stazione.

Le iniziative di apertura alla cittadinanza proposte in anni recenti con il progetto “Me car Legnan” – mostre artistiche, spettacoli, visite guidate – hanno sempre registrato una partecipazione eccezionale. Idee progettuali per il recupero dell’area sono state sviluppate da studenti e docenti del Politecnico di Milano. Tutto questo racconta quanto il luogo sia significativo per i legnanesi e afferma il bisogno di assegnargli, almeno in parte, una nuova dimensione di bene pubblico.

Ecco perché vogliamo lanciare il progetto ManiFutura. Nell’ambito di un recupero complessivo dell’area, sarà nostra intenzione creare un ponte tra passato e futuro, per rilanciare in chiave attuale la vocazione produttiva della città. In collaborazione con gli attori del territorio, avvieremo laboratori di formazione per l’industria 4.0, l’artigianato, le professioni artistiche e i servizi connessi.

Sarà un luogo capace di connettere conoscenza, competenza e creatività. Legnano possiede questi patrimoni: ha scuole professionali e un’università vicinissima, ha attori industriali e artigianali moderni, ha una tradizione di creatività – le biciclette, la meccanica, il tessile, la moda, i brevetti industriali – riconosciuta. Sono elementi da mettere a frutto in un polo moderno, che coniughi al lavoro la cultura e gli spazi per il tempo libero.

La Manifattura potrà ospitare la sede centrale della biblioteca cittadina e risolvere così un’annosa questione. Nel frattempo, daremo il via alla “biblioteca diffusa” (vedi § 3.9) ampliando i servizi bibliotecari – prestiti, consultazione – nei centri civici dei quartieri cittadini, per diminuire subito la pressione sull’attuale sede, ormai troppo piccola, e portare il servizio vicino ai cittadini, anche nelle periferie. In futuro una biblioteca moderna, polifunzionale e affiancata da spazi museali sulla storia produttiva di Legnano potrà sorgere nella Manifattura recuperata: un polo di comunità aperto e vivo da mattina a sera.

Il mercato coperto darà una vetrina al commercio di qualità – sulla scorta di esempi già realizzati in molte città europee – e permetterà al mercato cittadino di trovare nuovo lustro, in un contesto centrale e in una struttura funzionale alla vendita di merci ma anche all’incontro. Pensiamo a esercizi commerciali aperti fino a sera con attività di somministrazione di cibo, con la valorizzazione ovunque possibile delle produzioni di eccellenza del territorio. Sarà l’ideale completamento dell’intervento di recupero, luogo-simbolo di socialità e relazione in un contesto interamente orientato allo scambio delle conoscenze e delle esperienze.

ManiFutura: un luogo per produrre, fare le cose belle, farle in modo nuovo.